Tag Archives: dentro caravaggio

“Dentro Caravaggio” quando il nome di un artista famoso non basta per fare una buona mostra

A Palazzo Reale a Milano ci sarà fino al 28 gennaio una mostra dedicata a Caravaggio. Dentro Caravaggio. Perché “dentro”? Nella presentazione, come sull’opuscolo alla biglietteria, si spiega che grazie alla diagnostica artistica si possono conoscere nuove informazioni sulle opere. Come viene spiegato nella prima sala, la mostra sarebbe un sunto degli studi scientifici prodotti per il quarto centenario della morte dell’artista nel 2010. Coincidenza quest’anno sono 40 anni dalla mostra del Longhi sul pittore lombardo. Peccato che al Longhi questa mostra non sarebbe minimamente piaciuta.

I quadri esposti, magnifici, sono di indubbio interesse. Dietro ogni quadro c’è un video e una spiegazione. Ed eccoci al primo grande problema: nessuno ha capito l’intento e il perché della mostra. Per il pubblico, nessuno escluso, è una mostra su Caravaggio, la parte scientifica – vero soggetto – non interessa a nessuno e nessuno capisce che è importante. Così tutti i video e le spiegazioni vengono ignorati. Il pubblico, trattato come un povero bue ignorante a cui spillare i soldi, guarda lo splendore dei quadri del Merisi ma niente di più. Allora perché spendere 12 euro? Le opere, meno di 30, sono sì di valore ma perché sono state proprio scelte quelle e non altre? Non viene spiegato. Nelle ultime sale vengono messe una accanto all’altra opere che fanno vedere l’evoluzione dello stile e l’abilità del pittore di proporre lo stesso tema in vari modi, sono sale con finalmente un senso o qualche interesse. Ma, mi ripeto, il pubblico non solo non capisce, non può sapere perché i pannelli non lo dicono e riportano, spessissimo in un italiano non bello, notizie e dati a caso.  Mi chiedo che avrebbe detto il Longhi.

Per poter dare un minimo di senso alla mostra bisognerebbe far entrare 10/12 persone all’ora o ora e mezza. Così avrebbe senso perché si potrebbe guardare quadri e poi video – un velo pietoso da stendere anche su questi – e poter capire cosa si sta guardando. Ovviamente questa scelta di senso non può essere presa in considerazione da Palazzo Reale, come si potrebbero tirar su soldi?

Ci sono molte spiegazioni nel catalogo pubblicato dalla Skira. Ma chi e in quanti comprano un catalogo? E i pochissimi che lo comprano sappiamo che non lo leggono. In conclusione quindi questa mostra è un fallimento.

A fine novembre, sempre a Milano, le Gallerie d’Italia (in piazza della Scala, del gruppo Banca Intesa) proporranno una mostra sull’ultimo Caravaggio e la sua eredità. Vista la sempre alta qualità delle mostre delle Gallerie, sono quasi certa che vedrò una bellissima mostra e sarà ancora più triste fare un paragone con quella a Palazzo Reale.

FacebookTwitterGoogle+Share