Correre dietro a se stessi.

In giornate in cui non so bene dove sto andando, mi torna in mente il video dei Radiohead quello di No Suprises, dove il cantante passa tutto il video con la testa dentro una boccia per pesci rossi che a poco a poco si riempe d’acqua. Faccio similitudini e ho ricordi molto 90′s, lo so. Il problema è che mi sono accorta che sono mesi che non ho una bussola regolata sul nord. Mi perdo per un nonnulla, faccio e dico e scrivo cose che non mi rispecchiano per niente, eppure insisto. Ormai è diventata una mia droga, devo avere la mia dose quotidiana di comportamenti che non sono da me, altrimenti le ore del giorno mi sembrano andate perse. Mi costruisco un’immagine di me per chi viene dall’esterno che è falsa al 90%, non dico bugie ma ho comportamenti non miei. Non con tutti ma con parecchi mostro questo. Forse è la mia armatura, forse è un modo in età adulta per poter a un certo punto “ok, ora che ho rotto posso andarmene e lasciami da sola per favore”. Questo mio atteggiamento mi ha un po’ stufato, anche se ora sono così non è per niente colpa mia. Sono esperienze umane orribili che mi hanno per ora trasformata come sono in questo periodo della mia vita.

Non so se vi capita mai quando siete in giro di innervosirvi moltissimo senza motivo, io non ho patente ma voi forse voi sì e allora non vi capita di bestemmiare o più educatamente suonare senza motivo al prossimo quando siete in macchina? Oppure non vi capita di avere sempre un passo super accelerato, correre sempre da qualche parte senza motivo e pur sapendo che non c’è bisogno di correre che si può essere più tranquilli? Sono momenti in cui mi sembra di avere la testa dentro una boccia d’acqua per pesci rossi. E non trovo soluzioni. In realtà credo che tutta questa fretta, questa ansia, questo coprirsi con un’altra immagine non sia altro che un modo di correre dietro noi stessi. Al nostro vero io che ci aspetta fiducioso da qualche parte e che sa che stiamo prendendo vie lunghissime e contorte, quando invece sarebbe tutto più facile.

Ma onestamente, diciamocelo: a chi piace la via facile? O a chi piace mostrare davvero com’è? Non a molti. Vedo teste che scuotono ma fatevi un cacchio di esame di coscienza. Appena mi interessa una nuova persona, amica o conoscente o salcazzo, ecco che dopo un certo periodo mi trasformo e lo allontano in tutti i modi. Non posso perdere tempo a relazionarmi e mostrarmi così come sono ma devo perdere tempo a correre dietro a me stessa e sentirmi male e scegliere la strada più difficile. Che poi con gli amici di lunga data o fidati non faccio così e allora da cosa mi proteggo? Di cosa ho paura così tanto da farmi mancare l’aria?

Non ho risposte perché ora come ora sono così e non vedo ancora vie d’uscite. Però prima o poi smetterò di correre, di camminare veloce con la scusa che fa stare in forma, ricomincerò ad avere pazienza e a voler ascoltare e conoscere davvero chi mi sta di fronte e non solo a essere una stronza egoista.

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