Memorie digitali che svaniscono

Ammetto con molta franchezza che non è un periodo molto positivo. Inizio a risentire di un anno non negativo o orribile ma pesante. Avrei bisogno di ricaricare le batterie del cervello e dell’anima. Ma tempo non ce n’è. Vorrei almeno che entro dicembre accadesse qualcosa di estremamente positivo o che mi ridia un po’ di fiducia. Ma ragionando mi accorgo di quanto sono fortunata a conoscere gente nuove, provare ad avere fiducia negli altri, credere in qualcosa. Non tutti hanno questa fortuna e la forza di rimettersi sempre in gioco. Sono giorni in cui lo stress per certe situazioni si fa sentire enormemente e ci sono ore di sconforto in cui mi piacerebbe almeno piangere. Ma non riesco a fare neanche quello. Non sento la necessità ora di farmi prendere dallo sconforto. Non credo di meritarmi persone che feriscono e sentimenti ostili. Non voglio provare tristezza, malinconia, sintomi da depressioni. Mi piacerebbe invece combattere per essere un po’ felice.

Certo da ieri corro un po’ dovunque perché sono successi alcuni fatti seri e anche quando mi siedo un attimo la testa continua a frullare continuamente, non mi riposo. Quindi ho avuto cinque minuti di sclero quando stamane presto il mio fedele cellulare ha deciso di prendere la strada del pre pensionamento. Maledizione! mi son detta, ora non ci voleva. Ho considerato il fatto di cambiarlo subito in quanto era già da mesi che volevo comprarne uno nuovo ma diciamo la verità: rispetto ad altro per me un cellulare conta poco o nulla e quindi procrastinavo la nuova spesa tecnologica. Vado in un negozio dove la gentilezza non esiste ma trovo il nuovo cellulare a un prezzo super scontato, sono contenta. Poi tornata a casa e cambiata sim mi è salita un po’ di malinconia. Dannazione.

Tutti gli sms, le conversazioni di whatsapp e le foto che si trovavano nel vecchio cellulare sono rimasti nel vecchio cellulare. I numero di telefono rimasti erano una manciata. La mia memoria digitale di tre anni e mezzo è scomparsa. Avevo provato settimana scorsa a scaricare almeno le immagini ma non c’ero riuscita. Impedita che sono. Mi era già successo nel 2011 di perdere tutto…poco mi importò all’epoca non so perché. Ma oggi il non ritrovare nulla mi ha sconfortata. Non che ci fossero scritte chissà che storie, che avventure, che parole. Però mi è dispiaciuto e mi ha fatto rivalutare il fatto che scrivo ogni giorno un diario, non come quello delle medie, scrivo idee, opinioni, recensioni di persone/libri/cose che ho visto e via dicendo. Registro quello che penso e che vivo come si faceva un tempo. E mi sentivo obsoleta. Invece qualcosa rimane. Perché mi butti così giù per delle stupide foto non so. Mi sento molto sciocca, specialmente in questo periodo dove le priorità e i problemi sono ben altri. Forse la delusione anche di vedere come la tecnologia non ti protegga sempre dalla perdita. Come tutto possa sfuggirti via in un attimo. Da domani farò altre foto, scriverò altre conversazioni, farò altro. Ma saprò che verrà registrato su questo nuovo smartphone solo per una frazione minima della mia vita. Dovrò imparare a ricordare col cuore. Non ci sono più scuse.

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