Malinconia di Agosto

Tra le varie regole che ci siamo auto imposti di seguire per poter essere socialmente accettati c’è il fare qualcosa ad agosto, ribaltare i propri ritmi e stili di vita. Io non amo agosto. Io amo avere il mio ritmo sicuro e rassicurante che ho durante il resto dell’anno. Ad agosto hai tanto tempo per riflettere e pensare. E quel pensare diventa spesso rimugginare su cose che nel tran tran della vita di sempre a cui non dedicheresti un solo secondo. Ma è così. Lasciare la città, ritrovarsi tutti nello stesso luogo di mare o villeggiatura pretendendo di essere qualcosa di diverso per quei giorni.

Io sono arrivata ad agosto stanca, sfibrata, da un anno che è stato intenso ma mi ha cambiato per un’ennesima volta. C’è poi questa malinconia pavesiana nell’aria che rende il respiro ancora più pesante, come se questo caldo non bastasse a complicare ulteriormente tutto. Ieri sera mi ha scritto un ragazzo che la tenerezza è importante. Così. Non c’è stata spiegazione. Ultimamente gli uomini che attraversano la mia vita non si degnano di dare spiegazioni, evidentemente pensano che noi donne grazie al nostro intuito femminile possiamo leggere nella mente. Poveri sciocchi. Ebbene in questo agosto per me insopportabile provo ad essere gentile, a provare a capire gli altri, ad essere tenera. Inutilmente. Sembra anzi che io sbagli in tutto. E che venga costantemente respinta. Qualsiasi azione uguale sbaglio. Perfetto.

Odio andare al mare eppure ci andrò. Spero di ricompormi un attimo per poi ributtarmi in quello che sarà politica, lavoro, un master da ottobre e viaggi per lavoro e non. Ma questa malinconia resta. Come i pensieri e i dubbi che non vogliono lasciaremi stare. Chissà quanti di voi che mi leggono hanno questi dubbi o ansie eppure siete bravi perché li mascherate molto bene. Io no, io non ho voglia, mi mostro come sono. Mi comporto a volte con controllo, a volte seguendo l’istinto.

La brezza marina da domani mi porterà sollievo e risposte? Oppure dovrò aspettare il vento deciso di inizio autunno per poter di nuovo respirare? Questa malinconia agostana tornerà a rinchiudersi dentro le pagine di un romanzo di Pavese oppure dovrò portarmela come un fardello per settimane ancora?

 

FacebookTwitterGoogle+Share