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La banalità di voler dare un sesso ai libri.

Tra le varie banalità che spesso si leggono, oggi mi è caduto l’occhio su un articolo e un approfondimento su Repubblica sulla notizia che le donne comprano libri scritti da donne mentre gli uomini comprano libri scritti da uomini. Gabriele Romagnoli nel suo commento alla notizia racconta come Liminov di Carrère può essere solo letto da uomo mentre un libro della Ferrante solo da una donna. Ho trovato tutto questo assurdo. Per esempio: io ho letto e amato moltissimo Liminov, ho trovato insulsa la Ferrante. Miei gusti, ovviamente. Leggo davvero moltissimo e non solo romanzi ma anche saggistica, poesia, racconti e altri generi. Se non esperta, mi posso considerare una grande appassionata e credo che non ci possa essere una divisione, a meno che non si aprla di quel genere denominato in maniera orribile “romanzo rosa”.

Un altro dato: sono le donne che leggono e comprano più libri degli uomini, almeno in Italia. Non mi pare che nelle classifiche ci siano solo autrice, anzi.

Romagnoli però ha ragione su un punto: fin da bambini vediamo che tutto viene diviso e classificato per sesso. Questo è per i maschi, questo per le femmine. Solo chi ha avuto un’educazione intelligente ed è cresciuto in una famiglia con una mentalità non chiusa o provinciale, per non parlare poi crescendo aver avuto l’intelligenza di intuire che niente è solo per maschi o solo per femmine, può capire che questa ricerca e questi articoli sono pieni zeppi di stupidaggini e servono per riempire i quotidiani. Solo chi è cresciuto così può apprezzare un libro indipendentemente dal sesso dell’autore.

La letteratura non ha sesso, certi generi o autori non sono solo per un sesso e per l’altro no. È vero che nel presentare e voler vendere un prodotto, in questo caso un libro, si cadono in pregiudizi e preconcetti tali che poi chi non è acquirente abitudinario cade in queste divisioni.

Questa ricerca rimarca il solito dato e cioè che, finché non si cambierà il modo di pensare della società, non ci sarà nessun cambiamento vero. Si continuerà a vedere come una cosa è solo per maschi o un’altra sminuisce il fatto di essere maschio e via dicendo.

Se il cambiamento non inizia all’interno delle famiglie, delle scuole, della società e della politica non solo non ci sarà un’evoluzione del nostro modo di vivere ma dovremmo leggere ancora per molto tempo articoli così stupidi.

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